Diario – 25 Settembre 2017

Pubblicato da admin il

Quando a 23 anni sono andato a vivere da solo ho scoperto il gusto dell’abitare un luogo.
Non è un concetto concreto ma è soprattutto uno stato mentale.
Abitare significa riempire di emozioni e donare il tempo alla tua casa.

Negli anni, ora ne ho 40, ho spesso cambiato spazi, sia fisici che mentali. Ho traslocato e vissuto nuovi posti. Non sempre li ho abitati.

A riempire di significato i miei luoghi ci ha pensato, fin dai primi mesi, un piccolo negozio in centro a Gallarate. In una di quelle classiche vie nascoste che non sono molto diffuse nelle città delle prealpi Lombarde. Perché, come dice un poeta contemporaneo: raro è trovare una cosa speciale nelle vetrine di una strada centrale.

In quel negozio ogni posto aveva il suo luogo giusto, ogni angolo nascosto rivelava meraviglie, come il tesoro che trovi alla fine dell’arcobaleno.

Per me ogni acquisto ha sempre avuto un suo valore e quel negozio, che si è poi spostato in una strada ancora più centrale, ma non ha perso la sua originalità, è sempre stato perfetto per riempire di emozioni e di oggetti con del valore le mie case.

Li ho imparato il significato di abitare. Anche perché la signora che lo ha sempre gestito me lo ha insegnato con la sua discrezione. Fiammetta, così si chiama la signora (ma tu lo sai già), aveva chiamato il suo negozio “Abitare il tempo” e io sono da sempre innamorato di quel concetto.

Perché il tempo va vissuto e non visto scadere. Il tempo scorre e li per me scorreva felice.
Negli anni le cose sono cambiate, ma per me non è mai cambiata l’idea che il tempo ha un valore troppo grande per essere trattato come una cosa preziosa, una cosa da non rovinare. Il tempo va vissuto a pieno, stropicciato e a volte anche un po rovinato. Come la coperta della nonna con qualche buco qua e la ma che sul divano d’inverno è più calda ogni anno che passa.

E quindi per il caso e soprattutto per un sogno di un bambino (cresciuto) e di una bambina (bellissima) l’evoluzione per me (e per Fiammetta) è stata quasi naturale.
Da Gennaio infatti anche il tempo di Abitare & Regalare finisce. Non scade attenzione, ma si evolve in qualcosa che nessuno sa cosa sarà.

Io ho deciso di sognare e di lasciarmi andare. Ridefinire il concetto di creare e soprattutto di saper ricreare la propria vita ogni volta che le cose non vanno come vorresti.

Ricevo un’eredità enorme, in termini di bravura nel gestire un negozio ma soprattutto nel saper trasmettere la passione e l’amore per le cose, che non sono cose, ma sono emozioni.

Da Gennaio questo posto si chiamerà “Abitare le idee” e sarà un filo che unisce Creatività, arredo, idee regalo, colori, casa, emozioni, condivisione di saperi e di esperienze per grandi e piccini in un luogo che ha in ogni centimetro quadrato l’odore gradevole dell’amore che Fiammetta ha regalato a tutti, rendendo il suo sogno un’idea concreta che ha insegnato a tante persone cosa vuol dire abitare.


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