Walter Lazzarin – Scrittore di Strada – 16 Febbraio #abitareleidee

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Walter Lazzarin il 16 Febbraio sarà ad Abitare le Idee a fare un Laboratorio di tautogrammi. La sera dello stesso giorno presenterà il suo libro al Circolo Quarto Stato di Cardano al Campo dalle ore 21.30.

Chi è Walter?

Walter Lazzarin (1982) – esordisce nel 2011 con il romanzo “A volte un bacio”, e nel 2012 pubblica una raccolta di tautogrammi: “21 Lettere d’amore”; lo stesso anno vince il secondo premio nel concorso internazionale “Lettera d’amore”. Nel 2014 vince il contest “Intervista con il padre” e nel 2015 pubblica “Il drago non si droga”, promosso in tutta Italia tramite il progetto Scrittore per strada. Dal 2016 a maggio 2017 ha collaborato alla trasmissione “Dribbling” di Rai 2. Del 2017 la sua ultima pubblicazione: “Ventuno vicende vagamente vergognose”.

Cos’è un tautogramma?

Composizione costruita con componenti che – categoricamente – cominciano con caratteri coincidenti.

A cosa serve il laboratorio?

A stimolare la creatività attraverso la stesura di tautogrammi.

Walter si insegnerà a trasformare i limiti in una possibilità. Davanti a un ostacolo invalicabile, l’inventiva deve trovare una strada alternativa e raggiungere comunque il traguardo.

In aula, dopo una panoramica sullo sviluppo del tautogramma da Johannes Leo Placentius a Umberto Eco, si proporranno varie forme di espressione di questo gioco letterario: racconti, ricette, lettere. Non si tratta di un semplice passatempo: il tautogramma è un vero e proprio esercizio di stile.

Il motto dei partecipanti sarà: “Porsi dei limiti è l’unico modo per raggiungere la perfezione”.

Quanto dura? E Quanto costa?

Il laboratorio è gratuito e dura dalle 16 fino alle 19

Perché scrivere un libro sui tautogrammi?

Il tautogramma è un virtuosismo: vi permetterà di stimolare un applauso spontaneo, una circostanza non frequente per un autore di racconti o di romanzi.

Scriverne vi aiuterà a preparare lettere di auguri originali, o una nuova forma di “papiro di laurea”.

Scriverne vi aiuterà a capire l’importanza di mettere ogni parola nel posto giusto.

Ma se volessi, come si scrivono i tautogrammi?

Servono strumenti: un vocabolario e un dizionario dei sinonimi.

Servono storie: un fatto o un piatto da descrivere, personaggi da mettere in moto, una fiaba da reinventare.

Servono dei trucchi, delle accortezze: usare i sostantivi al plurale e ricorrere ai dialoghi, agli elenchi; limitare gli aggettivi.

Evitare scorciatoie come: ripetizioni, avverbi e parole desuete.

Cosa insegnano per la vita?

Non puoi scavalcare l’ostacolo? Aggiralo.
Cerca la precisione, dosa con cura, non sbrodolare. L’arte è complicare il facile e semplificare il complesso.

Cosa insegnano per la scrittura?

Impara a tagliare il superfluo: il grasso ostruisce le arterie. Impara a spostare le parole dove funzionano meglio. Impara l’editing: non c’è arte senza artigianato.

Infine: cosa c’entra il calcio?

Un calciatore arriva a colpire al volo una palla in modo perfetto dopo ore e ore, giorni, mesi di allenamento. Chi lo vedesse segnare un gol al volo in una partita potrebbe pensare al gesto spontaneo di un talento innato; in realtà, dietro c’è lavoro e ripetizione.

La massima naturalità coincide col massimo artificio. Questo insegna il calcio, questo insegna il corso.

Bibliografia di Walter

U. Eco, Povero Pinocchio. Comix.
W. Lazzarin, 21 Lettere d’amore, Il Foglio letterario.
W. Lazzarin, Ventuno vicende vagamente vergognose, CasaSirio. R. Queneau, Esercizi di stile, Einaudi.
E. Sanguineti, Alfabeto apocalittico, all’interno di Mikrokosmos.

Poesie 1951-2004, Feltrinelli.