La psicologa – Ep. 01

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Anche la scrittura ha i suoi artigiani. Oggi esponiamo le opere della prima artigiana dello scrivere.

Ila Ria con la sua storia a puntate “La Psicologa”

Episodio 01

Era una grigia domenica pomeriggio, come tante altre. Avevo il portatile sulle gambe e mi misi a cercare in rete alcuni contatti e-mail cui inviare curricula.
Avevo un lavoro fisso, a tempo indeterminato, oramai da sette anni. Che, se ci pensi, non è cosa da poco! Con i tempi che corrono. Ma, soprattutto, considerando quello che Gianni aveva detto di me:
“Inutile tu faccia la figa. Finito questo corso, forse forse, troverai un lavoro. Ma stento a credere che tu riesca a tenertelo per più di sei mesi.
Sbarella come sei”.
Eh sì. Perché io, a detta sua, ero volubile. Solo perché avevamo avuto una relazione frammentaria. E, invece lui, che era più rodato di me, e aveva fatto venti lavori, campava con contratti precari a scadenza bimestrale.
A ogni modo, sebbene io fossi riuscita a mantenere calmo il mio caratterino e a soffocare l’impulso di scappare, mi ero prestata per dei colloqui di lavoro. Due dei quali, in anni diversi, in banca.
Non che l’ambiente bancario mi esaltasse. O che io avessi questo grande amore per l’economia aziendale e i soldi degli altri. Ma
già dopo tre anni in cui facevo la ragioniera, mi ero stufata. Arriva in negozio, prendi copie fatture, bolle e scontrini da sotto il bancone, fai le scale, saluta le colleghe, accendi il pc, apri il cassetto, prendi il quadernone e registra a mano gli scontrini, le fatture di ieri. Sì, a mano perché l’esercizio di bella grafia non è mai troppo. Poi dividi le bolle, controlli ci siano tutti i numeri, le fori, le archivi. Due palle, insomma. E, detto così, sembra un lavoro da dieci minuti. In realtà prendeva otto ore della mia giornata. Anche perché poi, facevo la stessa cosa per i documenti dei fornitori. E tutto per ottocento euro al mese, quando lo stipendio era diventato al cento per cento e non quello del primo anno e mezzo da apprendista.
Pensai che un impiegato di banca avrebbe avuto un compenso superiore a quello che percepivo e mi proposi per un colloquio.