Perchè _ Ep. 01

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A volte ho in mente una cosa che devo fare. A tutti i costi. Senza motivo.

A volte il motivo esiste ma spiegarlo è ancora più complesso.

Iniziamo dal perchè cammino ad Agosto dal Quarto Stato fino al Sacro monte.

  1. Il sacro monte è bello e li sono arrivato spesso in momenti difficili della mia vita
  2. Il bancone del quarto stato è bello e da li sono nate le mie idee migliori e le discussioni più interessanti
  3. Camminare è bello e farlo grazie ad un amico è meglio

Il voto o scommessa nasce dalla mia passione per i Rosafanti Rugby e dal voler festeggiare un amico che in un pigro Lunedì di Ottobre di un po di anni fa, con un messaggio innocuo, mi ha cambiato la vita in meglio. Le zingarate sono nate grazie a lui. Domani arrivo al Sacro Monte, probabilmente, ma da dove sono partito è la cosa importante. L’unica cosa certa!

Il posto dove sto andando, in questo 2018 di enormi cambiamenti, non è dato a sapersi. So solo che i pezzi di un puzzle, quando si compongono senza far nulla, danno gioia, e comunque è un processo che va festeggiato con qualcosa di unico.

Per spiegarvi infine il perchè tutto questo mi diverte e il perchè lo faccio vi racconto una piccola storia del mio negozio.

Da un po di tempo ho le foto della contrada del brodo attaccate alla porta del mio negozio. Una signora, sempre la stessa, si ferma ogni giorno a guardare la foto dove suo padre e sua madre sono davanti alla madonna che si trova qui vicino e, togliendosi gli occhiali e curvandosi per avvicinarsi, le scruta ogni volta con un sorriso enorme. Non saluta e io non la saluto. E’ un suo rito, un suo piccolo modo per ricordarsi e ricordarmi che nelle piccole quotidianità di ognuno di noi c’è qualcosa di speciale. Io domani non faccio niente di unico, come me tanti camminano sotto il sole, alcuni per motivi più nobili o tragici dei miei. Solo che io domani in una camminata voglio unire il rugby, il bancone del bar, la solitudine, l’amicizia, il divertimento fine a se stesso e la fatica. Ci aggiungerei anche il fallimento, come possibilità intrinseca legata ad un percorso che non ho mai fatto e che non so come sarà. Ma il fallimento è dentro di me. Dentro ogni cosa che inizio. Come questo negozio, come queste idee, come questi momenti in cui batto i tasti di una tastiera per fermare un emozione che non si ferma mai e che, come ogni volta, si scrive da sola.