Giorno 1 – [AIUTA GLI ALTRI]

Fare formazione a distanza in una scuola superiore.

Smart Working.

Rispettare le distanze.

Regole che fanno bene. Aiutano gli altri. Aiutano le persone ad uscire in fretta da una situazione imprevista.

Se guardi la parola REGOLE non pensi che una regola possa essere un sinonimo di benessere, di solidarietà, di bontà. Provaci! Veramente!

E Perchè? Forse perchè ci hanno detto: pensa oltre ai limiti, supera le restrizioni, esci dai confini. Cose belle. Ma si sono dimenticati le controindicazioni. E ora le guardi da vicino. Chi fa fatica con le distanze, gira con il metro. Chi sta in casa sempre ora vuole uscire. Chi non faceva, ora fa. Ma di cosa hai bisogno tu e di cosa hanno bisogno le persone intorno? Non lo sai, ma sai cosa non vuoi. Ma adesso che sei costretto, cosa scegli? Scegli di essere brillante. Scegli la vita, ma non solo la tua e non solo il tuo benessere. AIUTA GLI ALTRI.

Le regole aiutano gli altri. Come nello sport. Come nel gioco. Fare solidarietà impone regole precise. Aiutare una persona che sta male impone attenzione, sicurezza, misure preventive.

Come esseri umani pensiamo che quando una persona dice: Aiuta gli altri! Stia dicendo che devi fare tutto per lei, buttare il cuore oltre l’ostacolo. Invece a volte basta rispettare delle regole. Stare nei limiti. Fare cose noiose. E’ un grande cambiamento di prospettiva. Non è senso comune, ma buon senso. Non è un hashtag, ma è vita vissuta. Darsi delle regole per aiutare gli altri. Prassi rigide e rispetto dei protocolli. E non perchè lo dicono, ma perchè è bello aiutare gli altri.