CHI MI STIMA?

Ho una serie di domande, che non sono mie, appese nell’angolo delle mie riflessioni (Nel cucinino, sopra la spazzatura, vicino ai fornelli) che non è l’angolo migliore della casa, ma è il mio angolo.

Ancora senza occhiali la mattina ne focalizzo una. Metto proprio a fuoco a caso una delle domande sul foglio di Ekis. Dopo averlo fatto con gli occhi, lo faccio con il cuore e infine con la mente.

Oggi la domanda è: Chi mi stima?

Faccio una lista, me la scrivo sul foglio del giorno, e preparo il caffè.

La stima degli altri è importante. E’ un po’ l’antesignano dei like sui facebook, per chi non si ricorda la vita pre-FB. A differenza dei like però la stima si dimostra, si comunica, si allena. La stima, come l’autostima, non è una parola vuota e ferma. E’ in movimento. Chiediti per cosa vuoi essere stimato. Dai movimento alla tua e alla loro, di stima. Non fermarla.

Oggi, nella mia routine quotidiana, dovrei passare in un posto dove c’è una tal persona che non ha confidenza col dimostrare stima. Non ci passerò, non mi farò vedere, farò finta di niente. Non ho bisogno di energie negative oggi. A volte, non sempre, possiamo anche allenarci a fare più strada per evitare le buche, quelle che forano le gomme, quelle che rallentano.


Se ti va, metti la tua mail e rispondi alla mail che ti arriverà con la tua lista, oppure scrivi idee@abitareleidee.com