Vinile 33″ Nuovo – Calibro 35 – Sogni di G

25,00

A 10 ANNI DAL LORO ESORDIO CALIBRO 35 PUBBLICANO IL LORO SESTO ALBUM IN STUDIO. PIÙ CHE UNA CELEBRAZIONE È UNA TIME CAPSULE, IN CUI LA BAND HA INSERITO TUTTI GLI ELEMENTI DI CUI SI È COMPOSTA LA SUA STORIA FINORA, PER VOLGERE LO SGUARDO IN AVANTI. A FIANCO DELLA CLASSICA FORMAZIONE A QUATTRO UNA PICCOLA ORCHESTRA DI ARCHI, FIATI E PERCUSSIONI

 

Dal punto di vista delle influenze musicali ritroviamo il crime-funk alla Calibro 35 perfezionato, esploso, espanso (“SuperStudio”), individuiamo le figure dei grandi compositori come Morricone (nella finale struggente “Travelers”), Bacalov e David Axelrod, affiancati alle influenze afrobeat e cosmic jazz: “Psycheground” suona come Tony Allen impegnato a scrivere la colonna sonora di una produzione vintage hollywoodiana, mentre Sun Ra si nasconde tra le pieghe ipnotiche di “Modo”. Anche grazie alla compagine allargata che ha costretto la band a confrontarsi con nuovi metodi compositivi, con “Decade” Calibro 35 si giocano definitivamente e ad armi pari la partita tra le grandi realtà mondiali di musica strumentale, band aperte a influenze musicali di ogni latitudine, impegnate in una sperimentazione godibile, espressiva e appassionata. I riferimenti spaziano da quelli di collettivi più affini per identità come Jaga Jazzist e Budos Band (“Pragma”) ad artisti della nuova scena di jazz e hip hop alternativo come Makaya McCraven, Yussef Kamaal e Oddisee (“Modulor”).

Condividi il prodotto e ottieni il 10% di sconto!

Descrizione

A 10 ANNI DAL LORO ESORDIO CALIBRO 35 PUBBLICANO IL LORO SESTO ALBUM IN STUDIO. PIÙ CHE UNA CELEBRAZIONE È UNA TIME CAPSULE, IN CUI LA BAND HA INSERITO TUTTI GLI ELEMENTI DI CUI SI È COMPOSTA LA SUA STORIA FINORA, PER VOLGERE LO SGUARDO IN AVANTI. A FIANCO DELLA CLASSICA FORMAZIONE A QUATTRO UNA PICCOLA ORCHESTRA DI ARCHI, FIATI E PERCUSSIONI

 

Dal punto di vista delle influenze musicali ritroviamo il crime-funk alla Calibro 35 perfezionato, esploso, espanso (“SuperStudio”), individuiamo le figure dei grandi compositori come Morricone (nella finale struggente “Travelers”), Bacalov e David Axelrod, affiancati alle influenze afrobeat e cosmic jazz: “Psycheground” suona come Tony Allen impegnato a scrivere la colonna sonora di una produzione vintage hollywoodiana, mentre Sun Ra si nasconde tra le pieghe ipnotiche di “Modo”. Anche grazie alla compagine allargata che ha costretto la band a confrontarsi con nuovi metodi compositivi, con “Decade” Calibro 35 si giocano definitivamente e ad armi pari la partita tra le grandi realtà mondiali di musica strumentale, band aperte a influenze musicali di ogni latitudine, impegnate in una sperimentazione godibile, espressiva e appassionata. I riferimenti spaziano da quelli di collettivi più affini per identità come Jaga Jazzist e Budos Band (“Pragma”) ad artisti della nuova scena di jazz e hip hop alternativo come Makaya McCraven, Yussef Kamaal e Oddisee (“Modulor”).